giovedì 17 marzo 2016

I MIEI PRIMI BRANI JAZZ



I MIEI PRIMI BRANI JAZZ

Il primo brano “Take the A Train” l’ho ascoltato in segreto alla radio, Here is the Voice of America, Here is Radio Tanger” nel 1944 dopo lo sbarco degli alleati in Nord Africa. Avevo undici anni. Se mi avessero scoperto i fascisti o i nazisti mentre ascoltavo quella musica proibita dai due regimi, avrei passato l’anima dei guai, insieme a mi padre che tra l’altro nulla sapeva di questa mia attività radioascoltatoria, visto che la facevo di notte a letto nascondendomi  sotto le coperte. Mi sono commosso, riascoltandolo un minuto fa, perchè mi sono accorto che questo brano ha condizionato quotidianamente fin da allora tutta la mia vita.

https://www.youtube.com/watch?v=cb2w2m1JmCY 
Take the A Train /Duke Ellington

 

Il secondo brano “Darktown Strutter’s Ball” è il primo brano che ho imparato a suonare al pianoforte.

https://www.youtube.com/watch?v=zSpxUzwEqpE
Darktown Strutter’s Ball / Ella Fitzgerald

 

Il terzo brano “Muskrat Rumble”(che poi è il secondo che ho imparato sul pianoforte ) me lo insegnò con il sax Peppino D’Alonzo persona squisitissima e solitaria. Darktown e Muskrat poi li suonavamo nella Southern Jazz Band. franz falanga   

https://www.youtube.com/watch?v=0vpuFYQwZ5o
Muskrat Rumble / Louis Armstrong

mercoledì 16 marzo 2016

ERROL GARNER



ERROL GARNER
Questo link meraviglioso con Errol Garner me l’ha inviato il mio fratello jazzista Nico Esposito da Bari, con un messaggio intitolato “Recuperiamo il senso della vita”. Nico è uno straordinario pianista jazz barese e Bari  è una delle capitali europee della musica jazz.  

Errol Garner e i suoi musicisti, avevano i loro bisnonni che erano stati deportati in America dai civilissimi e cattolicissimi uomini banchi che hanno inventato la Fraternità Ariana, la segregazione razziale, il KU KLUX KLAN e che in fine anno eleggeranno il nuovo presidente degli Stati Uniti. I candidati di nuovo sono tutti bianchi. Corriamo il rischio che venga eletta Hillary Clinton, di un’abissale ignoranza che, tempo fa, a qualcuno del suo staff che le stava parlando del Portogallo chiese cosa fosse il Portogallo e quando le dissero che era una nazione lei chiese dove diavolo si trovasse.

Tornando a Errol Garner, vi prego di ascoltare le sue introduzioni, le sue tonnellate di swing e la sua mano sinistra. Mettetevi comode/i e ascoltatelo tutto in religioso silenzio


A questa sciccheria aggiungo altri tre link nei quali ascolterete il primo brano suonato dagli eredi diretti di Django Reinhardt, “J’attendrai” suonato da Django alla chitarra con Grappelli al  violino, e infine, se proprio volete stracciarvi il cuore, dall’indimenticabile film “Casablanca”, la meravigliosa Ingrid Bergman che chiede al pianista “Suonala ancora Sam!”

Tornando ai bianchi pensate che questa musica fu proibita dal fascismo e che anche quello squallido personaggio di Mascagni, disse che era una robaccia. Buon ascolto! Errol Garner va ascoltato tutto, dura una ventina di minuti. franz falanga  

 

https://www.youtube.com/watch?v=MpH-ISJO6_o
All of Me / Les enfan
t de Django

https://www.youtube.com/watch?v=m6bZskQlY4w
J’attendrai  /  Django Reinhardt

https://www.youtube.com/watch?v=7vThuwa5RZU
Play it, Sam / Casablanca / se volete stracciarvi il cuore

lunedì 14 marzo 2016

CHE NE DITE ?



Che ne dite?

Scrivendomi con un amico mi è venuta in testa una strana idea. Che ne dite se stilassimo una lista delle migliori tre o quattro canzoni italiane?

Voi lettrici e lettori del mio blog avrete certamente altro a cui pensare, ma penso sarebbe divertente se qualcuno/a (spero in una nutrita partecipazione) volesse inviarmi una sua personalissima classifica delle quattro più belle canzoni italiane di sempre. Escluderei la Canzone Napoletana, che è un genere musicale a parte e non classificabile, visto che sono tutte o quasi tutte di grande spirito di finezza. Sulla Canzone Napoletana e su molti altri argomenti magari torneremo più in là. Lo so che è cervellotico navigare in un mare infinito di sonorità, ma mi piacerebbe provare. Tanto per iniziare, vi sottopongo le mie prime (si fa per dire) quattro migliori canzoni italiane. Vediamo cosa succederà. franz falanga    

https://www.youtube.com/watch?v=9qw3nCvFZK0
Domenico Modugno / Meraviglioso

 

https://www.youtube.com/watch?v=LBbADbxlJCs
Renato Carosone / Io mammeta e tu

 

https://www.youtube.com/watch?v=egfUmWmx4JM
Parlami d’amore Mariù  /  Vittorio De Sica

 

domenica 13 marzo 2016

SCOTT JOPLIN



 SCOTT JOPLIN

Vi invio un link di grandissimo interesse “Il meglio di Scott Joplin” che,  come tutte e tutti ormai sapete, è stato un grandissimo compositore afroamericano vissuto  in America fra la fine del 1800 e gli inizi del 1900. Nel link ascolterete parecchi brani di questo talentuosissimo musicista. Contemporaneamente vi prego di osservare con estrema attenzione le immagini delle copertine degli spartiti che via via vi scorreranno sul link.

Vi accorgerete che, mentre sulle copertine dove sono raffigurati i bianchi, essi sono fotografati con la loro fisionomia, quando invece sono raffigurati gli afroamericani, vi balzerà agli occhi come i civilissimi e cattolicissimi bianchi di merda hanno raffigurato gli americani di origine africana usando bruttissime e ridicole caricature degli africani e delle africane che sono raffigurati in maniera grottesca e pacchiana, spesso vestendoli da clown. C’è anche qualche disegno di bianche e di bianchi, ma molto stilizzati e per nulla ridicoli, vedi i due che ballano il charleston.

Questi clown, questi pagliacci dalla pelle nera, guarda guarda  hanno regalato all’umanità una grande musica. Scott Joplin è stato uno dei primissimi musicisti afroamericano e ha inventato un genere musicale dalla “forma” inconfondibile così come è inconfondibile la “forma” della musica di Bach. Detto con altre parole, così come Bach aveva la sua forma, Scott Joplin aveva la sua, una serie di giri armonici della lunghezza di sedici misure, si poteva continuare all’infinito.   

I cattolicissimi e civilissimi uomini bianchi, provenienti dall’Europa, si erano distinti in America per lo spaventoso genocidio della grande nazione indiana e poi per aver deportato e stuprato più o meno una dozzina di milioni di varie etnie africane. Etnie nelle quali è nata la nuova musica, mentre quei grandissimi figli di puttana di civilissimi e cattolicissimi bianchi erano e sono ancora capaci di costruire la Fratellanza Ariana e il Ku Klux Klan.

Meditate moltissimo su tutto ciò, mie carissime amiche e  miei carissimi amici. Non lamentiamoci poi se qualche africano contemporaneo comincia ad essere seriamente incazzato con noi bianchi. Ci sono un paio di fotografie di Scott Joplin, osservate che bel tipo di persona, che grande dignità. La foto è circa del 1895.


Nel link qui sotto assisterete ad una scena di un film su Scott Joplin girato negli anni settanta del secolo scorso. In una taverna rumorosa c’erano due pianoforti che erano suonati da due “duellanti” che suonavano contemporaneamente e si esibivano per mostrare la loro bravura. Ogni tanto quando i pianisti non avevano più niente da dire, il proprietario dell’osteria diceva loro di smettere. Ad un certo punto subentra il giovane Scott Joplin che incanta tutti, ed ha anche la fortuna di essere ascoltato da un editore bianco dal buon fiuto che immediatamente lo coopta. È un film parecchio interessante e ben girato. Un’ultima annotazione: i due ragazzini  che ballano in fine link sono straordinari.

https://youtu.be/NOi9K7yZ6QA
Anni ’70 / Scott Joplin Movie Dueling Piano Competition Scene

Se poi volete saperne di più su quei “gentiluomini” del Ku Klux Klan date un occhiatina a questo altro link. franz falanga

sabato 12 marzo 2016

UN EPISODIO DELLA STORIA DEL JAZZ



UN PO’ DI STORIA DEL JAZZ
https://www.youtube.com/watch?v=ZgeF3wS0xTI


Kind of Blue was recorded in two sessions at Columbia Records' 30th Street Studio in New York City, on March 2 for the tracks "So What", "Freddie Freeloader", and "Blue in Green", composing side one of the original LP, and April 22 for the tracks "All Blues", and "Flamenco Sketches", making up side two. Production was handled by Teo Macero, who had produced Davis's previous two LPs, and Irving Townsend.

Alto saxophonist Cannonball Adderley

Tenor saxophonist John Coltrane

Pianist Bill Evans

Pong-serving bassist Paul Chambers

Drummer Jimmy Cobb.

Kind of Blue isn't merely an artistic highlight for Miles Davis, it's an album that towers above its peers, a record generally considered as the definitive jazz album, a universally acknowledged standard of excellence. Why does Kind of Blue posses [sic] such a mystique? Perhaps because this music never flaunts its genius... It's the pinnacle of modal jazz — tonality and solos build from the overall key, not chord changes, giving the music a subtly shifting quality... It may be a stretch to say that if you don't like Kind of Blue, you don't like jazz — but it's hard to imagine it as anything other than a cornerstone of any jazz collection.[15]

—Stephen T. Erlewine

venerdì 11 marzo 2016

il,jazz, ah! il jazz !!!



IL JAZZ, AH IL JAZZ !!!

Altri link sulla musica jazz. Nei primi due vi prego di ascoltare lo “stesso” brano, Tempus Fugit, suonato negli anni cinquanta a distanza di quattro anni. Noterete la incredibile capacità di automutarsi della musica jazz. Il brano è splendido di suo e le esecuzioni, pur facendo un accortissimo uso dello stesso giro armonico sono totalmente diverse.

https://www.youtube.com/watch?v=yrO45Tzvhxg
1949 / Bud Powell / Tempus fugit

https://www.youtube.com/watch?v=XOgzChL7Lyc
1953 / Miles Davis / Tempus fugit 

Negli altri tre link, ascolterete, nei primi due link, le mie farneticazioni sul “ragtime” e tre brani eseguiti con il bengioista veneto Mauro Brunato. Nell’ultimo link potrete ascoltare me che suono in coppia con la giovanissima filosofa e pianista jazz Eleonora Del Grosso. Tenete a mente questo nome, diventerà una grandissima pianista jazz a livello europeo. Buon ascolto! franz falanga.

https://www.youtube.com/watch?v=C6U0voxmGBA
franz solo e il suo ragtime



 

martedì 8 marzo 2016

LE "MUTAZIONI" NBELLA MUSICA POPOLARE



LE “MUTAZIONI” NELLA MUSICA POPOLARE

Viene comunemente chiamata “musica leggera”, io preferisco chiamarla “musica popolare” nel senso che è un genere musicale conosciuto da tutti gli strati della società. Ci sono stati tre momenti nel 1900 in cui questa musica ha subito delle profondissime mutazioni. Vi invio tre esempi  due italiani e l’altro inglese / mondiale.

I primi due esempi dedicati alla musica italiana sono dedicati rispettivamente ad Alberto Rabagliati e a Renato Carosone. In ambedue i casi noterete le strettissime parentele con la musica jazz.

Nel primo link ascolterete Alberto Rabagliati cantante lombardo che si esibisce in una deliziosa canzonetta, prima della seconda guerra mondiale. Le amiche e gli amici jazzofili si accorgeranno immediatamente che questo brano è facilmente suonabile usando i canoni del jazz. 

https://www.youtube.com/watch?v=SkNyLAqiNlA
Alberto Rabagliati / ba.. ba.. baciami piccina

Nei prossimi due link ascolterete uno dei grandi rivoluzionari della musica popolare italiana  degli anni cinquanta, Renato Carosone. Noterete le strettissime parentele con il jazz, specialmente nel secondo link, “Pianofortissimo”, suonato da Carosone all’età di settantacinque anni. Secondo me Carosone sarebbe piaciuto moltissimo a Gioacchino Rossini.

https://www.youtube.com/watch?v=BqlJwMFtMCs
1958 Renato Carosone / Tu vuò fa l’americano / oltre 13 milioni di visitatori su Youtube

https://www.youtube.com/watch?v=3-Xzjmaej7M
Renato Carosone 75 anni / Pianofortissimo

Nell’ultimo link ascolterete She Loves You suonato nel 1963 da giovanissimi Beatles. Credo che sarebbero piaciuti infinitamente a Bach.

https://www.youtube.com/watch?v=QoF-7VMMihA
1963 The Beatles / She Loves You / Quasi 13 milioni di visitatori su Youtube

 Buon ascolto da franz falanga

 

domenica 6 marzo 2016

AH! LA MUSICA PER PIANOFORTE!!!


 

Ascoltatevi questi tre momenti musicali di grandissimo interesse oltre che per la loro perfetta struttura musicale, anche per la loro impressionante difficoltà. Nel terzo link dove assisterete all’epico duello musicale fra il pianista del Virginia e Jelly Roll Morton grandissimo filibustiere ma inventore insieme ad altri pochi della musica Jazz, noterete che Jelly Roll Morton si era fatto incastonare nei denti anteriori un brillante. Questi tre brani sono emblematici a dimostrazione che non è importante quello che si suona, ma”come” si suona. Concetto che funziona egualmente ed egregiamente nelle altre forme d’arte, o, meglio, nella  creatività. Della creatività parleremo nei prossimi giorni. franz falanga   

https://youtu.be/MOOfoW5_2iE Rachmaninoff  / Piano Concerto # 3 1982 / Martha Argerich

https://youtu.be/NTJhHn-TuDY  1964 – Oscar Peterson – C Jam Blues


https://www.youtube.com/watch?v=uWlBCoy2wh8
Alessandro Baricco
LA LEGGENDA DEL PIANISTA SULL’OCEANO

sabato 5 marzo 2016

EVOLUZIONE NEL JAZZ



Eccovi qui due esempi straordinari di evoluzione  nella musica jazz. Nel primo esempio ascolterete uno dei primissimi gruppi Dixieland degli inizi del novecento. Nel secondo esempio, saranno passati una cinquantina di anni, ascoltate a che livelli straordinari  sia arrivata la musica jazz. Ascoltatevi questo lungo assolo alla batteria di Buddy Rych che ormai appartiene alla storia dell’umanità. La cosa più esaltante di questo assolo, oltre la mostruosa bravura dell’esecuzione è il fatto che nei tre o quattro minuti dell’assolo, Buddy Rych ci racconta una incredibile storia usando soltanto il ritmo. Per poterli comodamente ascoltare andate su Youtube e digitate le due diciture che troverete più sotto, in fine post. Buon ascolto! franz falanga

Dixieland by Buddy Bolden

 

Impossible solo di Buddy Rych

 

 
                           

venerdì 26 febbraio 2016

SCUOLA DI SCRITTURA _CAPA’LLASCIO’CUA_


SCUOLA DI SCRITTURA _CAPA’LLASCIO’CUA_

Funziona così: comincerò con il proporvi  un titolo e voi dovrete scrivere una novella un racconto, per esempio anche una pagina A4. Va benissimo anche una paginetta, o mille pagine, la quantità non ci interessa, Meglio siamo meglio è. Per gli altri creativi non scrittori va bene anche un disegno, una fotografia, un brano musicale, un  breve filmato sempre sullo stesso argomento. Iniziamo con un brano comico, subito dopo andremo a visitare altri titoli e  categorie che vi proporrò.

Il primo titolo che vi propongo è: ”UNA SCIARPA GIALLA”.

Il brano dovrà essere eseguito in chiave comica.

Unica avvertenza: per quanto riguarda la punteggiatura nella scrittura, regolatevi come meglio credete, potrete anche scrivere senza mai usare punti di interpunzione. Questa regola è molto importante, perché l’esistenza o la non esistenza dei punti di interpunzione è importantissima quando il testo va letto / detto ad alta voce, interpretato, per esempio penso ad un evento teatrale.  
Ci proviamo? …Da cosa nasce cosa…

Istruzioni per l’uso: Le vostre storie, i racconti, le vostre considerazioni, NON devono essere inseriti nei commenti, ma inviati via e-mail al seguente indirizzo:


Una raccomandazione importante, MAI inviare una mail con “allegato” il vostro racconto. Per cortesia copiatelo direttamente sulla mail. Tutto questo per evitare un antipatico virus che gira in rete e che entra nei PC attraverso proprio gli allegati. Grazie per avermi letto e spero di ricevere vostre e-mail. Il blogger si riserva la possibilità di pubblicare sul blog “uarkitett” i lavori che riterrà più opportuni. Grazie per avermi letto e saluti a tutti!  franz falanga   

P.S. tazzchicherettazz” è uno scioglilingua pugliese che significa null’altro che “tazze chicchere e tazze”.