domenica 18 settembre 2016

LA MISTERIOSA PERFEZIONE



 LA MISTERIOSA PERFEZIONE

Generalmente la cellula iniziale di un capolavoro è formata da pochissimi elementi, un mattone, due o tre note, un segno (altro mistero quest’ultimo). Ascoltatevi questo Terzo Concerto Brandeburghese di Bach, dove la cellula di partenza  “ti ta tì”  è formata da due note “ti, ta”. Appena terminato l’ascolto di questo concerto restate sullo stesso schermo e cliccate sul triangolo centrale. Ascolterete il Quarto Concerto Brandeburghese, con due flauti in legno. Mi piacerebbe sapere da quale suo pozzo di San Patrizio, Bach prendesse queste meraviglie.

Come in tutti i brani c’è una melodia e l’armonia sotto la melodia, su tutto regna il ritmo. Ma non  ho ancora capito i rapporti perfetti fra  la melodia e l’armonia, nel senso che non so se il personaggio principale sia la melodia o l’armonia. Oltre tutto vi accorgerete che Bach aveva uno swing impressionante.

Più passa il tempo e meno capisco che cosa avessero dentro questi immensi musicisti, ogni volta che ascolto questa musica chissà perché mi bruciano gli occhi. Così come non capisco come fra gli esseri umani ci siano dei musicisti e delle magnifiche musiciste come quelle che ascolterete e, contemporaneamente, gente orribilmente mostruosa che sbeffeggia una poverina che si è suicidata qualche giorno fa. Faccio fatica a capire, faccio fatica a pensare, che questa sia la volontà di qualcuno che qualcun altro chiama dio. Non ditemi nulla. Continuerei comunque a non capire il mondo e a non capire quelli che credono di essere i depositari della verità. franz falanga    


Bach / Terzo Concerto Brandeburghese