mercoledì 30 marzo 2016

SERVIZIO PUBBLICO ??!!??


 SERVZIO PUBBLICO ??!!??

Ma mi faccia il piacere! diceva Totò. In Italia ci sono centinaia di giovani scrittrici e giovani scrittoi valenti ed interessanti, sono il sangue fresco della letteratura italiana. Alla televisione pubblica, altrimenti conosciuta come servizio pubblico, non li degnano di una riga, di una citazione. Non c’è una trasmissione dedicata alle nuove generazioni di scrittrici e di scrittori a pagarla a peso di platino.

Giornalisti e giornaliste televisive invadono il teleschermo a tutte le ore su tutti i programmi, promuovendo fino alla sfinimento  i loro libri, per non parlare poi della pubblicità bisettimanale continua fatta da una notissima trasmissione, sempre del servizio pubblico. Ormai la frase “servizio pubblico” è soltanto un guscio vuoto. I personaggi che lavorano in queste strutture si fanno tranquillamente i cazzi loro, strafottendosene di quello che accade fuori dai cancelli di viale Mazzini. Due sono i nuovi generi musicali nuovi, si fa per dire, il jazz e il rock. Il jazz ha bisogno di essere conosciuto storicamente e di essere ascoltato in religioso silenzio per capire ogni sfumatura. Il rock no. Quali sono le trasmissioni musicali che invadono le TV? Provate ad indovinare.

E pensare che tantissimi anni fa c’erano fior di spettacoli teatrali, intelligenti  trasmissioni  alla radio e alla televisione per i bambini.   Pensate che Giorgio Albertazzi leggeva settimanalmente bellissime novelle!

Adesso teatro e grande cinema sono scomparsi, salvo qualche commedia di Eduardo De Filippo che però viene trasmessa alle tre di notte.

Non c’è più nulla da fare,  l’ordine è stato eseguito alla perfezione, alla lettera: “E’ assolutamente proibito  mettere la gente in condizioni di pensare con la propria testa. La parola d’ordine nelle  televisioni pubbliche e private è: “Alè! Dai!  Rincoglioniamoli tutti poi potremo fare quel cazzo che vogliamo! Tanto non capirebbero una mazza!” franz falanga