martedì 12 aprile 2016

COME E' ARRIVATO IL JAZZ A BARI



 

COME E’ ARRIVATO IL _JAZZ_ A BARI  

 Voglio raccontare come è arrivato il Jazz a Bari. Eravamo  nel 1943, a Bari stavano per arrivare gli alleati e i tedeschi erano stati costretti a ripiegare a Napoli. A proposito di Napoli, caso unico nella storia dell’Europa, Napoli è stata l’unica città europea capace di cacciare a calci in culo,  senza l’aiuto di nessuno,  il poderoso esercito nazista. Chi volesse sapere di più vada a trovarsi su Youtube “Le quattro giornate di Napoli” capolavoro di Nanni Loy.

Torniamo dunque al Jazz. Fra il 1943 e il 1944 ero riuscito a costruirmi una radio a galena e la sera, quando andavo a letto, eravamo sfollati, sotto le coperte armeggiavo con la radio e con le cuffie, cercando qualche stazione radio. Se mi avessero visto i miei, mi avrebbero sbranato, perchè all’epoca era proibito ascoltare radio straniere. Mentre una sera stavo armeggiando con la testa sotto il cuscino, di colpo sentii “Hello, here is Radio Tangeri, this is the Voice of Am,erica” e subito dopo l’annunzio ascoltai l’introduzione musicale. Eccola qui:   


Per me, che per anni avevo ascoltato quella funerea canzone tedesca Lili Marlene, e le canzoni italiane tipo “navigano i sommergibili, rapidi ed  invincibili”  “faccetta nera” e quant’altro,  quella musica fu una per me una rivelazione. Non la dimenticai più e la mia vita cambiò per sempre. Gli alleati erano sbarcati in Africa dove avevano installato una potentissima stazione radio “La voce dell’America” che trasmetteva 24 ore su 24 inviando messaggi speciali/criptati alle diverse resistenza europee e programmi di musica jazz per le truppe alleate. A proposito della musica jazz, è bene sapere che cosa pensasse di questa musica il  musicista classico Pietro Mascagni, che in un articolo sul Corriere della Sera del 7 marzo 1926 fece un attacco violentissimo al jazz dicendo: ”Oh! Quell’uomo che suona la pipa, cioè il sassofono e cerca di emettere le voci degli animali più ignobili!”. I fatti bisogna saperli. Per non dimenticare.

Potrei concludere qui ma voglio fornirvi qualche altra informazione. Il Jazz è arrivato a Bari con l’arrivo delle truppe alleate. Il primo che ascoltò molti dischi di musica jazz, I Victory Disc, e che li fece subito ascoltare a noi suoi amici,  fu il fraterno amico Tonino Antonelli, al quale dunque spetta il merito di avere fatto conoscere ai baresi la musica jazz, quando la guerra non era ancora terminata.

E poi vorrei raccontare due straordinari eventi che fece l’Università di Bari negli anni cinquanta. Nel 1954, unica università in Italia, per festeggiare l’inizio del nuovo anno accademico, invitò a suonare nell’Aula Magna noi della Southern Jazz Band. Inoltre, dal 1950 al 1960, fece conoscere le Dolomiti a circa tremilaseicento ragazzi pugliesi, facendoli andare gratis in vacanza in una Tendopoli esemplare che fu montata a Canazei di Fassa. franz falanga